Casella di testo: Compie i suoi studi presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e presso l’Università Cà Foscari di Venezia (tesi su Rituel, in memoriam Bruno Maderna di Pierre Boulez ). Approfondisce in seguito lo studio della composizione, seguendo i consigli di Ugo Amendola a Venezia. Studia direzione d’orchestra a Pescara ed a Milano rispettivamente con Gilberto Serembe e Giacomo Zani.
La sua attività di direttore d’orchestra inizia nel 1998 fondando il complesso da camera Arcadia Orchestra. Il primo importante impegno sarà nel 1999 e lo vedrà impegnato al Teatro di Corte a Palazzo Reale di Napoli a dirigere l’Orchestra Alessandro Scarlatti. In seguito dirigerà l’Orchestra Accademia Vivaldiana di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Città di Adria e l’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau (Romania), Orchestra Sinfonica Il Suono Il Tempo di Milano, Orchestra Sinfonica Sconfinarte di Milano, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra Filarmonica del Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali al Teatro Dal Verme di Milano, in programmi sinfonici e debuttando i seguenti titoli operistici: Il Trovatore (Settimana della Lirica in Riviera del Brenta 2006 ); La Traviata ( Settimana della Lirica in Riviera del Brenta nel 2007 ed al Teatro Palacreberg di Bergamo nel 2008); Rigoletto ( Settimana della Lirica in Riviera del Brenta 2008); Aida (Teatro Verdi di Padova 2009).
Come compositore ha lavorato nel 1986 alle musiche di scena per L’Adulatore di Carlo Goldoni prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di Trieste (regia di Pressburger) e per altri spettacoli teatrali; nel 2004 ha composto Due Liriche per soprano e quartetto d’archi su testi di Amelia Burlon Siliotti, la cui premiere è stata data a Padova dal soprano C. Miatello con il Quartetto Petrarca. Come arrangiatore e trascrittore ha pubblicato musiche di: Astor Piazzolla, Antologia di 15 brani e Adios Nonino, per la Curci di Milano; Stefano Pantaleoni per la Bongiovanni di Bologna; Johannes Brahms, Danze Ungheresi 1,3,5,6, per le Edizioni Armelin di Padova.
Dario Bisso è fondatore del Concorso Internazionale Voci Nuove della Lirica “Giovan Battista Velluti” di cui è dal 1995 il direttore artistico, e della Settimana della Lirica in Riviera del Brenta che si svolge annualmente in provincia di Venezia durante il mese di settembre.
Nel 2007 è stato premiato ad Abano Terme con il Premio Pentagramma: giova ricordare la grande importanza di questa onorificenza, che oltre al valore culturale, assume anche un'importanza umana se si pensa che ne sono stati insigniti personaggi del calibro di Luciano Pavarotti, Fedora Barbieri, Gastone Limarilli, Gianfranco Cecchele e molti altri rappresentanti del mondo musicale italiano.
Nel dicembre 2008 a Bisso è stato conferito dalla Amministrazione Provinciale di Padova il titolo di
“Strapadovan” Musica dell’anno in nome del proprio impegno nella diffusione della musica.
Nel febbraio 2009, in occasione del concerto di gala dedicato al Bepi Colombo Prize per la ricerca ed i progetti spaziali, Bisso è stato il primo direttore assoluto a condurre i Philarmonische Camerata Berlin (gruppo d’archi dei Berliner Philharmoniker) esibendosi in un programma con musiche di Mozart, Haydn e Tchaikowsky.
Dal 2010 Dario Bisso Sabàdin ricopre il ruolo di Direttore Ospite dell' OFI-Orchestra Filarmonica Italiana e della Giovane Filarmonica del Veneto.

ATTIVITA’

DOLO (VE) - Grande successo per la seconda edizione della Settimana della Lirica in Riviera del Brenta che si è conclusa, dopo lo svolgimento del XIII° Concorso Internazionale Voci nuove della Lirica "G.B.Velluti", con l'esecuzione in forma di concerto della celebre opera verdiana La Traviata. Interpreti, anche quest'anno, sono stati i partecipanti alle passate edizioni del Concorso stesso, affiancati nei ruoli minori da qualche esterno. 

La defezione della titolare il ruolo di Violetta ha reso necessaria la sostituzione con un giovane soprano, Gina Ianni (secondo premio al Concorso Velluti 2007). Voce fresca ed interessante la Ianni ha saputo ben gestire la terribile parte, con una resa raffinata del personaggio e specie nel terzo atto un pieno coinvolgimento del pubblico. Meno bene la prova di Daniele Gaspari, Alfredo Germont con qualche difficoltà vocale imputabile, molto probabilmente, ad un non ottimo stato di salute. Pregevole Paride Pandolfo nei panni di Giorgio Germont, parte baritonale tra le più interessanti nel panorama verdiano, reso magnificamente dal giovane artista che mette a disposizione del personaggio paterno una voce sicura e musicale, impegnandosi a fondo nel grande duetto con Violetta nel secondo atto. Davvero notevoli tutti i comprimari, a partire dal dottor Grenvil del basso Vito Maria Brunetti, senza tralasciare la parte di Annina e quella del Marchese d'Obigny interpretate rispettivamente da Selli Franco e Simone Marchesini, due giovani davvero promettenti. Ricordiamo la vispa Flora di Larissa Demidova, giovane mezzosoprano dalle qualità vocali cospicue. L’Orchestra Sconfinarte di Milano lavora bene sotto l'attenta direzione di Dario Bisso che accompagna con disinvoltura le voci, senza disdegnare momenti di slancio, tipici dei lavori giovanili verdiani. Accuratamente preparato dal Maestro Giovanni Duci il Coro Antiche Armonie di Bergamo che presta alcuni suoi componenti ai rimanenti ruoli di comprimariato: le parti di Gastone e Giuseppe sono interpretate da Sergio Rocchi, quella del commissionario da Giovanni Guerini e quella del Barone Douphol da un roboante Angelo Lazzari. Eccezionale afflusso di pubblico che ha occupato integralmente il Teatro Expo-Art, tributando un grande successo all'iniziativa musicale e culturale, unica nel suo genere in Riviera del Brenta. (m.g.)

http://www.gliamicidellamusica.net/echidalterritorio.asp

DARIO BISSO SABADIN

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